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Curare e Prendersi Cura: la mediazione interculturale

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La mediazione interculturale

In questo modulo formativo approfondiamo il tema della mediazione interculturale in ambito sanitario.

Ma che cos’è la mediazione interculturale?
La mediazione interculturale rappresenta una funzione centrale per agevolare i processi di integrazione dei migranti. Per questo rappresenta anche una chiave fondamentale di facilitazione nella trasformazione della società di accoglienza.

La mediazione può essere considerata come un “ponte” fra le parti, che favorisce la conoscenza reciproca di culture, valori, tradizioni, diritto e sistemi sociali, in una prospettiva di interscambio e di arricchimento reciproco.

Rappresenta una dimensione delle politiche facilitanti l’accesso degli stranieri all’esercizio dei diritti fondamentali, come ad esempio quello alla salute. Inoltre favorisce la prevenzione di situazioni di conflitto e interviene in quelle in atto.

Contribuisce anche a combattere pregiudizi e a creare aperture solidali; favorisce il dialogo, l’inclusione e individua bisogni.

La presenza del servizio di mediazione interculturale nei contesti sanitari, nei quali la cura della persona e la salute sono al centro della relazione terapeutica medico/paziente, può essere utile non solo al migrante ma anche ai medici.

La figura professionale del mediatore culturale è di fatto un “agente attivo” che contribuisce, oltre ad appianare le difficoltà relative alla lingua, a favorire il medico e il paziente nella comprensione reciproca dei differenti universi culturali a cui appartengono e che possono rappresentare dei confini invalicabili che possono inficiare il processo di cura

I compiti principali del mediatore in ambito sanitario sono dunque quello sia di favorire la comunicazione tra operatori sanitari e migranti, mantenendo la sua posizione di terza parte neutra; sia quello di promuovere un più esteso utilizzo dei servizi sanitari da parte della popolazione straniera che viene informata dei suoi diritti fondamentali, infine quello di agire per migliorare la qualità e adeguare le prestazioni offerte dai servizi sanitarie per questa tipologia di utenza.


Destinatari

Operatori sanitari, psicologi e medici uniti nell’impegno di dare sostegno ai migranti che vivono o transitano in Italia, nella consapevolezza che il benessere (non solo fisico) delle comunità si ottenga solo attraverso il benessere di tutti gli individui che la compongono